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Passeggio

  • Veduta del Passeggio con le sculture attualmente esposte, (foto carlo aldinucci)
    Veduta del Passeggio con le sculture attualmente esposte, (foto carlo aldinucci)
  • Veduta del Passeggio con le sculture attualmente esposte (foto carlo aldinucci)
    Veduta del Passeggio con le sculture attualmente esposte (foto carlo aldinucci)
La sala adiacente alla Cappella del Manto, nota come Passeggio, vasto e luminoso ambiente, ha per secoli costituito il luogo di incontro dell’ospedale, al quale si accedeva dalla Cappella del Manto. La prima documentazione relativa alla sua realizzazione risale al 1379, quando fu deciso di ‘duplicare’ il Pellegrinaio con una seconda sala ad esso contigua: la preziosa testimonianza dall’affresco del Pellegrinaio di Domenico di Bartolo con la Cura degli infermi permette di ipotizzare che questo ambiente fosse in origine coperto a travature. È probabile che la copertura con volte a crociera risalga agli inizi del Cinquecento, mentre al secolo successivo risalgono le porte di accesso alle sale San Pio, San Leopoldo, San Giuseppe, San Carlo Alberto.
Attualmente la grande corsia ospita alcuni gruppi scultorei e alcune piante delle ‘grance’, le fattorie fortificate che l’ospedale possedeva nei territori attorno a Siena.
Al di sopra della porta di accesso sono presenti due stemmi: il primo, un grande scudo di legno sagomato, è identificato da un’iscrizione nel nastro inferiore come emblema ufficiale del Regio Spedale degli Esposti. Il secondo stemma, poco più grande, è dipinto su un ovale di lamiera: come rivelano la croce d’argento, i due ordini, quello dei Santi Maurizio e Lazzaro (la croce trilobata) e quello dell’Annunziata (il pendente con la scena dell’Annunciazione), si tratta dello stemma di casa Savoia, eseguito per l’Ospedale presumibilmente verso la fine del XIX secolo.