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Compagnia di Santa Maria sotto le Volte

  • <i>Tebaide</i>,1350 circa, (particolare), sede storica della Societ&agrave; di Esecutori di Pie Disposizioni
    Tebaide,1350 circa, (particolare), sede storica della Società di Esecutori di Pie Disposizioni
  • Sede storica della Societ&agrave; di Esecutori di Pie Disposizioni, Sagrestia
    Sede storica della Società di Esecutori di Pie Disposizioni, Sagrestia
  • Sede storica della Societ&agrave; di Esecutori di Pie Disposizioni, volta della Sagrestia
    Sede storica della Società di Esecutori di Pie Disposizioni, volta della Sagrestia
  • <i>Tebaide</i>, particolare
    Tebaide, particolare
  • Crocifisso ligneo del secolo XIV e statue dei Santi Bernardino e Caterina da Siena, Oratorio della sede storica della Societ&agrave; di Esecutori di Pie Disposizioni
    Crocifisso ligneo del secolo XIV e statue dei Santi Bernardino e Caterina da Siena, Oratorio della sede storica della Società di Esecutori di Pie Disposizioni
  • Santa Maria sotto le Volte altare
    Santa Maria sotto le Volte altare
La Confraternita dei Disciplinati di Maria Santissima, poi Società di Esecutori di Pie Disposizioni è la più antica compagnia laicale posta nei sotterranei del Santa Maria della Scala. Sorta inizialmente nella Cattedrale di Siena, dell’esistenza della confraternita, dedita alle opere pie, ne fa menzione in una lettera anche Santa Caterina.
Il 14 aprile 1785 una delibera granducale includeva la compagnia tra quelle soppresse, riformandola come Società di Esecutori di Pie Disposizioni dedicata ad opere caritatevoli, privandola però degli aspetti religiosi. Solo nel 1792 il granduca Ferdinando III ripristinò definitivamente la Società come confraternita religiosa.
Il patrimonio artistico della Società, che nel corso dei secoli si è arricchito sia di arredi che di opere, dovute anche ai lasciti di artisti a cui la stessa istituzione elargiva borse di studio, è ancora oggi cospicuo anche se per lo più conservato nella sede di Via Roma dove si trovano, infatti, numerose opere mobili come dipinti e arredi di scuola senese. Al Santa Maria della Scala è ancora comunque conservato un bellissimo Crocifisso ligneo tra le figure in terracotta di San Bernardino e Santa Caterina, che la tradizione indica come quello che indusse San Bernardino a indossare l’abito francescano. Sull’altro altare dell’oratorio è posta invece una tela di Alessandro Casolani con la Madonna col Bambino e i Santi Pietro e Paolo. La Sagrestia conserva tra l’altro interessanti affreschi attribuiti ad Andrea Vanni e a Luca di Tommè.
Durante i lavori di restauro, inoltre, nel retro di un'intercapedine, murata da oltre due secoli, posta lungo una scala che conduce alla sede storica della Società di Esecutori di Pie Disposizioni è venuto alla luce un vasto ciclo affrescato di primo Trecento, raffigurante una Tebaide, da riferire all'ambito di Ambrogio Lorenzetti: si tratta della scoperta più importante degli ultimi venti anni per la scuola pittorica senese anteriore alla peste nera del 1348.

Da rilevare, infine, la collezione dei saggi di studio lasciata dai principali artisti dell’Ottocento senese. Tale nucleo è il frutto del lavoro di scultori e pittori che usufruirono di borse di studio, il cosiddetto Alunnato Biringucci, indetto dalla istituzione, grazie ai lasciti di confratelli e benefattori.